mercoledì 6 giugno 2007

IL SILENZIO GENERA RIFLESSIONE

Da circa una settimana sono terminate le elezioni e già si è esaurito quel fermento di iniziative e di proposte che aveva avvolto la citta' in un mantello di dolci speranze. Quest'anno mai come prima, durante il periodo elettorale si sono affacciati sulla città volti nuovi, il numero dei candidati è stato esorbitante come sono state esorbitanti le nuove iniziative per conquistare un singolo voto. Abbiamo visto le care vecchie cene tanto amate dagli scrocconi cedere il passo ai vecchi buoni benzina, che sfruttando il periodo il cui il carburante ormai è del colore dell' oro fuso, hanno subito un impennata nelle preferenze di chi cerca di arrotondare la settimana con la messa all'asta del proprio consenso elettorale. Innovativa poi, l'iniziativa di un candidato, che recandosi nella casa della gente regalava confezioni di bottiglie di vino, con la propria foto sopra e il proprio curriculm vitae, forse sperando che con i fumi inebrianti e ingannevoli dell'alcool, la gente potesse seriamente considerare anche di dargli il voto.
A questo punto, a giochi fatti non sembrerebbe difficile trovare proverbi che possano giustificare la riuscite di queste iniziative a dir poco non eleganti, visto che molti delgi autori adesso si trovano comodi comodi nel Consiglio Comunale... e possono dormire sogni tranquilli, considerando che la loro campagna elettorale alla Babbo Natale non ha portanto in dono ai cittadini idee ed iniziative per il futuro della città, ma buoni benzina,qualche cena, bottiglie di vino e chissa' forse qualche promessa di un posto di lavoro.
E adesso, a parte qualche scaramuccia soltanto dimostrativa della parte politica perdente sui giornali dove i candidati si accusano a vicenda della sconfitta, a parte il sindaco vincente che prende tempo per le cosiddette consultazioni per varare la Giunta Comunale, spariti i circa 1300 candidati sia vincenti che perdenti, per le strade della città è ritornato il silenzio, gli slogan son tornati in letargo e le discussioni da bar si riappropiano del calcio e del Frosinone in serie B.


Ora non resta altro da fare che riflettere, una bella pausa di riflessione per imprimere nella nostra mente quanto è avvenuto in questa stramba campagna elettorale e ricordarcene fra cinque anni alle prossime elzioni, altrimenti non potremmo lamentarci dicendo "è la solita politica.." ma soltanto ammettendo "siamo noi i soliti eletori..."
The Big Bocciosky