IL MESSAGGERO
Giovedì 10 Gennaio 2008 di GIANPAOLO RUSSO
Giovedì 10 Gennaio 2008 di GIANPAOLO RUSSO
La nuova pavimentazione del centro storico di Frosinone è già da rifare. Uno dei punti salienti del programma amministrativo dell'ex giunta Marzi, il rifacimento dei sottosistemi e la pavimentazione artistica di decine di strade del cuore storico della città, sta già mostrando le prime crepe. E i disagi per i circa 10 mila residenti sono diventati di nuovo realtà.I lavori ultimati solo da qualche anno determinarono in seno alla popolazione residente del centro una serie di problematiche. Lavori che durarono diversi anni e disagi interminabili sia per la circolazione che per i pedoni costretti a slalom giganti per evitare scavi, buche, dossi, ecc. Disagi, però, ben sopportati dalla popolazione locale con la garanzia che la nuova pavimentazione, realizzata con pietra lavica dell'Etna, fosse duratura nel tempo e soprattutto che questi inconvenienti non si sarebbero ripresentati per un po' di tempo. Ed invece già sotto la stessa amministrazione Marzi i primi segnali: mattoncini saltati, avvallamenti, buche. Da via Del Plebiscito a via Garibaldi, da via XX Settembre a piazza Cairoli, da via Angeloni a piazza Diamanti, da via Rattazzi (la strada dove abita l'ex sindaco Marzi) a piazza Valchera, da piazza della Libertà a pazza Santa Maria in molti punti la nuova pavimentazione ha ceduto. Buche pericolose per l'incolumità dei pedoni e per le gomme e ammortizzatori delle auto.Ora l'amministrazione Marini sta correndo ai ripari e ha dato incarico alla Multiservizi di riparare i danni della pavimentazione saltata. In particolare in questi giorni si è provveduto a chiudere metà carreggiata di via Plebiscito per consentire la riparazione di un lato della strada e al tempo stesso garantire la circolazione (seppur rallentata) alle auto. Operazione questa che nei prossimi giorni riguarderà anche l'altro lato della strada. Ma cosa succederà se l'intervento dovesse interessare strade come via Angeloni o via Garibaldi dove in quel caso di dovrebbe chiudere al traffico le arterie? Ma cosa non ha funzionato? Come sono stati realizzati questi lavori?
A chiederselo sono i residenti che dichiarano: «Quanto accaduto a proposito della pavimentazione del centro storico ha dell'incredibile. Dovremmo interpellare il sindaco per richiedere immediati provvedimenti in ordine alla riparazione delle strade e per conoscere le responsabilità in ordine alla cattiva esecuzione dei lavori e ai dovuti e purtroppo mancati controlli e collaudi sugli stessi. La cosa che ha dell'incredibile è che stiamo parlando di lavori eseguiti solo da alcuni anni, lavori che dovevano resistere ad ogni forma di intemperie e di calamità per gli anni a venire e che, invece, sono durati soltanto pochi mesi. E voilà! finiti i lavori di ristrutturazione delle strade ecco che piano, piano e poco alla volta i mattoni di pietra lavica si sono staccati ovunque creando disagio e pericoli per pedoni e automobilisti e un'immagine dequalificante di questa parte della città. Lo scempio dei mattoni divelti, dei sampietrini staccati e delle buche sparse un po' ovunque in strade dove insistono la Prefettura, la Banca d'Italia, le Poste Centrali e numerose chiese tra cui la Cattedrale di Santa Maria e tante scuole».
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