giovedì 22 novembre 2007

SEDE RAI A FROSINONE, TUTTI FANNO FINTA DI NON SAPERE

Il comune di Frosinone, che negli ultimi anni ha creato una situazione economico/finanziaria spaventosa tanto che il suo debito si aggira a circa 10 milioni di euro tutti dei quali accumulati fuori bilancio, non riesce proprio a fare economia e ad amministrare la città in maniera parsimoniosa e seria.
Infatti l'Ente comunale non solo non riesce a sfruttare tutto ciò che potrebbe garantire una rendita finanziaria come una locazione ma addirittura riesce a rimetterci danaro pubblico anche quando non ne ha intenzione....proprio come succede nella struttura in dotazione alla Circoscrizione III^ Scalo di Via Mascagni nella quale, al secondo piano, è ospitata una sede operativa di Rai 3 ma tale sede ruisulta a completo carico del comune di Frosinone comprese le spese di gestione e di funzionamento della struttura

Mercoledì 21 Novembre 2007 Il Messaggero

di LUCIANO D’ARPINO
Locali gratis alla Rai dal Comune di Frosinone: l’ex sindaco Marzi non ci sta al gioco dello scaricabarile e spara sui suoi suoi ex compagni di amministrazione.«Ho letto con dispiacere - dice - che il sindaco Marini ha liquidato la vicenda con un lapidario ”E’ stato un atto della precedente amministrazione” e che l’assessore Giaccari ha detto ”Neanche lo sapevo”. Ma, mi dispiace per loro, le cose non stanno così».E l’ex sindaco Marzi prende in mano la delibera finita al centro delle polemiche e scandisce: «La delibera di giunta è la numero 75 del 7 febbraio 2005 e fu proposta dall’assessore alle Attività produttive Massimo Calicchia. Fu letta a approvata dall’esecutivo. Quel giorno presiedeva la giunta l’attuale sindaco, allora vice, Michele Marini perchè io ero assente come gli assessori Di Sora e Celani. Con Marini erano presenti anche Giaccari, Mandarelli, Brighindi, Caparrelli, Silenzi, Calicchia e Granieri. Questi i fatti e io aggiungo che pur non essendo stato presente quella delibera io la condividevo e la condivido come è d’obbligo fare quando si amministra e si condivide un programma».E l’ex sindaco Marzi aggiunge: «Quella delibera fu pensata per dare più visibilità alla città di Frosinone sulla rete di Stato visto che ci eravamo sempre lamentati della cattiva immagine che si dava del capoluogo sui media. La stanza nella Terza Circoscrizione fu concessa in comodato gratuito, ma per il riscaldamento e per la luce fu stabilito che la Rai dovesse corrispondere 100 euro mensili». Che risultati ha dato quella delibera? «Non stava a me controllarne l’applicazione.»

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