Ore 20, corso della Repubblica: calma piatta. Quello che doveva essere il sabato sera più lungo dell'anno non è iniziato sotto i migliori auspici. Al centro storico i negozi aperti si contavano sulle dita della mano, qualche bancarella sporadica non bastava a suggerire un'aria di festa e, come se non bastasse, dall'arco Campagiorni fino a S.Maria, ci si imbatteva pure in alcuni lampioni spenti. La pioggia, tuttavia, cominciava ad uscire di scena e la speranza di un miglioramento della serata cominciava a farsi strada nei cuori più ottimisti. Trascorrono un paio di ore, arrivano un po' di persone. Al corso della Repubblica, un piccolo palco ospita i Nefesh, danzatrici di danza del ventre. Un po' di gente si avvicina e guarda interessata lo spettacolo, che verrà ripetuto nel corso della serata. Le lancette continuano a girare, si fanno le 23, ma dei concerti - richiamo della serata, in programma dalle 21.30 a largo Turriziani, neanche l'ombra. Le persone intanto passeggiano in attesa di trovare qualcosa di interessante, ne approfittano per stuzzicare qualcosa nei nuovi locali aperti in centro e telefonano ad amici e parenti per sapere se altrove la situazione è diversa. Qualcuno prova a scendere nella parte bassa. Quando tutto sembra disperare si comincia a sentire qualche nota. È il gruppo hip- hop calabrese composto da Kiave, Brigante e don Goco. Si esibiscono davanti a un gruppo molto esiguo di persone. «Siamo già soddisfatti del fatto che la gente non se ne sia andata e sia aumentata rispetto all'inizio del concerto» dichiarano al termine. Verso l'una di notte è la volta della musica ebraica dei Klezroym. Intanto si comincia a vedere qualche mimo e trampoliere in giro. E chi cammina ricorda di trovarsi alla «Notte bianca». L'organizzazione non ha convinto sin dal primo minuto, è lo svolgimento della serata ha dato ragione ai più pessimisti.
Di CLAUDIA IORIO "Il MESSAGGERO"
La gente ha dimostrato di volere la Notte più lunga dell'anno a Frosinone, accalcandosi in massa in via Aldo Moro. "Abbiamo fatto continue verifiche insieme alla protezione civile e al personale tecnico - spiega l'assessore allo sviluppo economico Stefania Martini - e per motivi di sicurezza non abbiamo potuto far esibire i Nick the Nightfly & The Montecarlo Night Orchestra e Sarah Jane Morris. Comunque la gente ha popolato la via Aldo Moro, tanto da non poter camminare". Un deserto invece la zona alta della città, popolata da poche centinaia, forse meno, di persone. Quasi tutti i programmi sono stati garantiti, ma molta confusione e disappunto fra la gente, ignara dei continui spostamenti da una piazza a un'altra degli spettacoli, concordati anche a pochi istanti dall'inizio. Attrazione divertente nel centro storico, un anziano residente che, in pieno spirito da Notte Bianca, per incentivare il movimento della notte ha acceso a tutto volume lo stereo di casa, poggiandolo sul davanzale e proponendo pizziche e tarantelle a tutto volume. I veri disagi comunque non sono stati dettati dalla pioggia: tanti i giovani che si lamentavano delle navette, che garantivano una spola poco efficace da zona alta a zona bassa, soprattutto per quanto riguarda i collegamenti da De Mattheis al centro storico. Tanta strada macinata a piedi dai ragazzi che, lasciati in piazza Tommaso D'Aquino, dopo la prima visita nel vuoto centro storico, hanno preferito rimamene nella zona bassa della città, insoddisfatti del trasporto messo a disposizione (neanche gratuitamente) dal comune. Forse per questo la gente riversava su via Aldo Moro, snobbando la parte alta della città. Nervosismo poi a fine serata per il ritardo di Morgan, ultimo evento spostato dalla villa comunale a piazzale De Mattheis. Divenuto praticamente unico evento di rilievo, è salito sul palco con circa tre quarti d'ora di ritardo, fra la noia dei ragazzi che mormoravano sulla miseria di eventi importanti. Dal Comune garantiscono comunque un ritorno in città degli artisti. Martoriati per tutto il pomeriggio i negozianti "Siamo stati sommersi da bancarelle che hanno coperto le nostre vetrine e ostacolato l'ingresso dei clienti - tuonano irritati i commercianti di via Aldo Moro - il sabato è il giorno dello shopping e oltre alla pioggia ci si sono messe anche le bancarelle piantate davanti ai nostri locali". Non a caso, molte degli esercizi chiusi, ieri sera, erano quelli nascosti dagli stand "Non c'è stato un criterio logico e ordinato nelle autorizzazione - continuano i commercianti di via Aldo Moro - Ci sono stati negozi penalizzati e altri spazi completamente sgomberi da ambulanti". Garantito l'ordine pubblico, salvo piccole risse fra piccoli e sporadici gruppi.
3 commenti:
Notte bianca un flip o un flop?
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più che la notte bianca mi sembrava una notte "in bianco".......... x gli spettacoli però. solite chiacchiere,soliti risultati........ razor ramon
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